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Tenente
di Marina, pilota di F-4 Phantom, viene abbattuto sui cieli del
Vietnam la vigilia di Natale del 1969. Catturato, viene
portato in un campo di prigionia, nel 1970 viene interrogato,
senza successo, da Viktor Lushov del KGB al fine di carpire i
segreti degli aerei statunitensi. Nell'estate del 1972 viene
deportato in un Gulag siberiano. A causa di problemi di salute
nel 1980 viene trasferito e riesce a fuggire nascondendosi presso
due contadini siberiani, fratello e sorella a Beloycha. Purtroppo
qualche tempo dopo rimane ucciso mentre difende la donna dal
tentativo di violenza di un gruppo di soldati russi. Ora è
sepolto in un luogo ignoto nella Taiga siberiana
Nel
2000 Harm scopre che dopo la fuga ha avuto un altro figlio da
Pitcha, la contadina siberiana presso la quale si era rifugiato.
Il suo nome è Sergey Zhukov, pilota di elicotteri
dell'esercito russo, che Harm aiuterà e porterà
negli Stati Uniti.
Benché
all'epoca del suo abbattimento Harm avesse pochi anni, tra padre e
figlio c'è sempre stato un fortissimo legame affettivo,
legame rafforzato ancor di più dalle cassette registrate
che Harm sr mandava a mo' di lettere alla sua famiglia e che Harm
jr ha ascoltato centinaia di volte, fino a riconosce la voce del
genitore meglio della stessa.
Devoto marito e affettuoso
padre di famiglia, la sua più grande paura era quella di
lasciare la sua famiglia da sola.
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